mercoledì 5 giugno 2019

Una nuova alba (Lia Carnevale) - recensione

 


 
Un Paradiso amaro, è questo quello che troverà Hana, dopo essere arrivata a Tel Aviv e aver sposato l’uomo che ama... da sempre.
Hassan è un uomo che ha perso la donna che ama poco prima di sposarsi. Cosa ci si può aspettare da uno come lui? Può sperare Hana che Hassan possa innamorarsi di lei, quando il cuore dell'uomo sembra occupato da un'altra donna?
Ben presto si accorgerà che la sua ingenuità le ha giocato un brutto scherzo.
Segreti, intrighi e pericoli nascosti nell'ombra faranno da sfondo a una storia passionale e fuori dagli schemi che sarà per molti il risveglio di una nuova alba.

RECENSIONE


"Una nuova alba" è un libro toccante, coinvolgente, appassionante e travolgente.
Ho letto molti libri di Lia Carnevale e posso dire che questo è il migliore in assoluto perchè oltre alla storia, è sviluppato e carico di valore anche tutto il contorno, dall'ambientazione a Tel Aviv e Gerusalemme, fino ai personaggi secondari, in particolare le donne che vengono cedute ai mariti, a volte seviziate e obbligate a rispettare i voleri del marito e della loro religione. Ciò che dà un ulteriore valore aggiunto è il messaggio che l'autrice invia riguardante le condizioni delle donne e la loro voglia di ribellione e di far sentire anche la loro voce.
Questa è un opera che può essere letta in diverse interpretazioni: come un dark romance in cui ciò che si desidera si trasforma nel proprio inferno da cui non si può più uscire; un romanzo d'amore crudo e realistico in cui l'amore nasce come un fiore spontaneo tra le crepe del duro e soffocante asfalto; oppure come un romanzo d'eccellenza dove la storia di Hana e Hassan si mescola alla Storia di un popolo e le sue tradizioni.
Un romanzo da non perdere e che lascia nel lettore un sentimento che va oltre il semplice compiacimento, tipico delle classiche letture da spiaggia.
Oltre a questo, consiglio anche "Dove sorge il sole" che è legato a questo romanzo e nel quale Gerusalemme viene descritta approfonditamente in tutto il suo splendore dove le tradizioni di quel popolo si mostrano come le due facce della stessa medaglia, quella buona e quella cattiva.



Nessun commento:

Posta un commento